L'unghia inspessita e sollevata, nota come onicolisi associata a ipertrofia ungueale, è una condizione in cui la lamina ungueale aumenta di spessore e si distacca parzialmente dal letto ungueale. Le cause includono infezioni fungine, traumi ripetuti, psoriasi o patologie sistemiche come diabete e vasculopatie periferiche. Il trattamento dipende dalla causa: antifungini per onicomicosi, cheratolitici per ispessimenti meccanici, farmaci sistemici per malattie dermatologiche. È essenziale una diagnosi precoce, integrata da esami specifici, e una gestione combinata tra terapia medica e cura quotidiana dell’unghia per prevenire complicanze.
Introduzione
Le alterazioni morfologiche e strutturali delle unghie rappresentano un tema di rilevante interesse in ambito dermatologico e podologico, poiché riflettono non solo processi patologici locali, ma anche condizioni sistemiche e abitudini di vita. Tra queste alterazioni, l’ispessimento ungueale rappresenta una delle manifestazioni più frequenti, in grado di compromettere non solo l’estetica, ma anche la funzionalità e la salute complessiva dell’apparato ungueale. Questo fenomeno, frequentemente osservato nella pratica clinica, richiede un inquadramento diagnostico accurato e un approccio terapeutico mirato, che tenga conto delle molteplici cause e dei potenziali fattori predisponenti o aggravanti
Cos'è un'unghia inspessita: definizione e caratteristiche
L'unghia inspessita, nota anche come
ipertrofia ungueale o
onicogrifosi, è una condizione in cui la lamina ungueale diventa più spessa del normale. Questo fenomeno può interessare sia le unghie dei piedi che delle mani, sebbene sia particolarmente frequente a livello dell'alluce.
Le principali caratteristiche di un'unghia ispessita includono un incremento evidente dello spessore, una consistenza più dura e una superficie che tende a diventare irregolare o rugosa. Col passare del tempo, l'unghia può assumere un aspetto opaco, perdendo la sua naturale lucentezza. Non sono rari cambiamenti cromatici, con sfumature giallastre, marroni o grigie.
In casi avanzati, l'unghia può deformarsi progressivamente, sviluppando una curvatura esagerata ("unghia a corno d'ariete") o sollevandosi dal letto ungueale, fenomeno noto come
onicolisi.
È importante sottolineare che, sebbene l'invecchiamento possa favorire la fragilità delle
unghie, un ispessimento marcato non deve mai essere considerato una conseguenza fisiologica dell'età. Può essere, infatti, la spia di problematiche dermatologiche, traumatiche o sistemiche che richiedono una valutazione specialistica.
Le cause dell'inspessimento ungueale
L'ispessimento delle unghie può essere determinato da molteplici fattori, che vanno da semplici traumi locali fino a vere e proprie patologie sistemiche.
Cause infettive e traumatiche
Le infezioni fungine rappresentano la causa più frequente. I
miceti penetrano sotto la lamina ungueale e, nutrendosi di cheratina, determinano un progressivo inspessimento con accumulo di detriti. Anche i traumi ripetuti, come quelli derivanti dall'uso di scarpe strette o dall'attività sportiva intensa, possono stimolare una crescita anomala e disorganizzata della lamina ungueale.
Cause dermatologiche e sistemiche dell'unghia inspessita
Alcune patologie cutanee come la
psoriasi possono colpire anche le unghie, causandone deformazioni, ispessimenti e fragilità. Esistono poi le
onicodistrofie, alterazioni croniche della crescita ungueale legate a malattie di base.
Tra le condizioni sistemiche più frequentemente associate all'ispessimento ungueale troviamo:
- Diabete mellito.
- Patologie vascolari che riducono l'apporto di sangue alle estremità.
- Malattie della tiroide.
Anche
carenze nutrizionali (zinco, vitamina B7 o ferro) e l'esposizione prolungata a sostanze chimiche o detergenti aggressivi possono favorire la comparsa di unghie ispessite.
Identificare con precisione la causa sottostante è cruciale per impostare una terapia realmente efficace.
Sintomi e segni clinici da riconoscere dell'unghia inspessita
L'ispessimento ungueale non è solo un problema estetico, ma può compromettere la funzionalità delle unghie e causare sintomi fastidiosi. I segni più comuni includono:
- Aumento marcato dello spessore, percepibile al tatto e difficile da gestire con le comuni forbici.
- Cambiamento di colore, che passa dal naturale rosato a tonalità giallo-brune o grigiastre.
- Superficie irregolare, con solchi, creste o asperità.
- Deformazione, fino alla classica forma "a corno d'ariete".
- Fragilità, con tendenza a sfaldarsi o spezzarsi.
- Dolore, soprattutto in presenza di calzature strette o durante la camminata.
- Cattivo odore in caso di infezioni fungine complicate.
In alcuni casi l'unghia si solleva dal letto ungueale, creando una cavità in cui si accumulano detriti cheratinici e batteri.
Quando rivolgersi al medico e come avviene la diagnosi
È fondamentale consultare un professionista (dermatologo o podologo) non appena si notano alterazioni persistenti dell'aspetto o della consistenza delle unghie. Una diagnosi precoce facilita il trattamento e riduce il rischio di complicazioni.
Durante la visita, lo specialista effettua:
- Esame obiettivo dettagliato.
- Prelievo di campioni ungueali per esame microscopico e/o coltura fungina.
- Eventuali esami ematochimici per identificare cause sistemiche (glicemia, funzionalità tiroidea, assetto marziale).
- In rari casi, biopsia ungueale.
Trattamenti medici: cosa funziona davvero
Le opzioni terapeutiche dipendono dalla causa sottostante e dalla gravità della condizione. Di seguito una panoramica dei trattamenti più efficaci:
Trattamento |
Indicazione |
Antifungini topici/orali |
Onicomicosi |
Creme cheratolitiche (urea, acido salicilico) |
Onicodistrofia e ipercheratosi |
Terapia laser |
Onicomicosi resistenti |
Rimozione chirurgica parziale o totale |
Unghie gravemente deformate |
Farmaci sistemici (per psoriasi o malattie autoimmuni) |
Patologie dermatologiche e sistemiche |
Sbrigliamento meccanico con frese professionali |
Onicogrifosi severa |
In presenza di onicomicosi, i farmaci antifungini rappresentano la prima scelta, da applicare localmente o assumere per via orale nei casi più resistenti. Le creme cheratolitiche a base di urea o
acido salicilico sono utili per ammorbidire l’unghia ispessita e facilitare la riduzione meccanica dello spessore.
Per le forme più gravi, resistenti o associate a malattie dermatologiche come la psoriasi, può essere necessario ricorrere a farmaci sistemici, che agiscono direttamente sulla patologia di base. Nei casi di onicogrifosi avanzata, si può ricorrere al
sbrigliamento meccanico con strumenti professionali (frese podologiche) per ridurre lo spessore in modo sicuro.
In alcune situazioni, come le deformazioni estreme o le unghie gravemente danneggiate, si può optare per la
rimozione chirurgica parziale o totale dell’unghia. Questa procedura, eseguita da un chirurgo o podologo, può essere seguita da trattamenti preventivi per evitare recidive.
Per onicomicosi resistenti alle terapie convenzionali, la
terapia laser rappresenta un’opzione innovativa. Il laser agisce direttamente sui patogeni, riducendo progressivamente la carica fungina senza effetti collaterali sistemici.
In tutti i casi, è fondamentale associare una corretta
igiene quotidiana e scegliere calzature adeguate a prevenire nuovi traumi o infezioni. La durata del trattamento può variare da alcune settimane a diversi mesi, a seconda della velocità di crescita dell’unghia e della risposta individuale alle cure.
Prevenzione e cura quotidiana delle unghie
Per ridurre il rischio di ispessimento e preservare la salute ungueale, è importante adottare abitudini corrette:
- Lavare e asciugare mani e piedi con cura.
- Tagliare le unghie regolarmente, seguendo una linea dritta.
- Applicare creme idratanti specifiche per unghie e cuticole.
- Usare guanti protettivi durante i lavori domestici.
- Indossare calzature comode e traspiranti.
- Evitare di camminare scalzi in piscine o spogliatoi.
- Mantenere una dieta equilibrata, ricca di minerali e vitamine.
L’unghia ispessita è una condizione frequente ma sottovalutata, che può riflettere problemi di salute generale o specifiche patologie dermatologiche. Affrontarla precocemente con una diagnosi accurata e un trattamento mirato consente di prevenire complicazioni e recuperare il benessere ungueale. In presenza di segni sospetti, la consulenza di un esperto è sempre la scelta migliore per garantire una gestione efficace e sicura della problematica.
Fonti:
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- Cannata, G., and Ml Pietrapertosa."Note sulla psoriasi."IL PODOLOGO22 (1985): 21-26.
- Piraccini, Bianca Maria, et al. "MALATTIE DELLE UNGHIE E CAPELLI DI INTERESSE DERMATOLOGICO-PEDIATRICO." Dermatologia pediatrica. Editors: CIC Edizioni Internazionali, 2009.
- Valerio Monesi, Padova: Piccin; 1977.
- Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.
- Matteo Basso et al, A cura di. Medicina e chirurgia estetica del corpo. London: Elsevier Health Sciences Italy; 2011.
In collaborazione con Pasquale Ambrosio
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